23/02/2016

Il discorso dell’altro giorno di Draghi al Parlamento Europeo è sconcertante per l’ovvietà e la banalità delle sue considerazioni.

Draghi parla un po’ dappertutto, data la sua funzione, ed è costretto, ovviamente, a dire cose che più che altro rassicurano i suoi uditori: il Consiglio della BCE, il Fondo monetario, il Parlamento europeo ed i Governi dell’Unione. Di questo dobbiamo perdonarlo.

La BCE, sotto Draghi, ha fatto l’impossibile per difendere l’eurozona ed il sistema bancario. Occorre riconoscerlo.

Ma, a parte i meriti indubbi della Banca, nonostante la tenace opposizione tedesca, se entriamo nel merito delle considerazioni svolte, sta di fatto che le parole di Draghi suscitano molte perplessità.

Che vuol dire che...

15/02/2016

Una borsa che sale e scende come la febbre, in Europa, ma soprattutto in Italia, non è una bella cosa. Non lo è perché significa che l’economia traballa, non lo è perché c’è gente che s’impoverisce (molta) e gente che s’arricchisce (poca), non lo è perché tutto ciò mette a nudo l’arroganza e l’impotenza di chi ci governa e che, magari, ci specula sopra.

Ragioniamo: non sono un azionista, ma comprare oggi un titolo che vale 10 per rivenderlo domani a 40 e che dopodomani scende ad 8, è un affare. Certo, occorrono buoni collegamenti, un operatore in banca disponibile, un colpo d’occhio sicuro, la capacità di rischiare e così via. Ma ne vale la pena. Le borse soffrono, le imprese soffrono, ma io speculo. Altro che azioni...

15/01/2016

Tre notizie mi sembrano importanti sul piano finanziario.

La prima è che i nostri risparmi in banca, negli ultimi 30 giorni, sono vistosamente calati di ben 11 miliardi di euro, ritirati dai risparmiatori, preoccupati dalla situazione esistente. Dove siano finiti non è chiaro, di certo non in consumi od in investimenti. Forse sotto il mattone oppure destinati a banche on line.

È evidente, comunque, che la fiducia sta calando, nonostante le solite menate che tutto va bene, che il sistema bancario italiano è solido, anzi il più solido d’Europa, e così via. Chiacchiere da politici ignoranti o complici. Se frana la fiducia, frana tutto e dopo le quattro banche disastrate c’è poco da stare tranquilli. Tra l’altro, le inchie...

14/01/2016

La bricchetta e la tempesta

(di Oeconomicus)

 

 

Un mio amico ha lasciato sul tavolo del mio studio un pacchetto di carta triturata (lunghezza 13 cm - altezza 8 cm e profondità 6,5 cm), accuratamente avvolto in una plastica trasparente, con sopra una scritta: Banca d’Italia. Bricchetta 100 €. Banconote triturate del valore di circa 65.000 €.Il tutto pesa, all’incirca, 650 gr.

Non c’è che dire, è un regalo insolito e grazioso, ma che mi fa riflettere.

Ho sempre sostenuto che la moneta si regge sulla fiducia collettiva, non si sa bene verso chi. La moneta è una convenzione da tutti universalmente accettata, ma questo non significa nulla. Anche il cielo e la pioggia, le foreste ed il mare sono universalmente accettati. Ma son...

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