LETTERA AL GIORNALE Una “Eccellenza” …. mancata

 

Non nascondo di essere rimasta molto delusa.

 

È  come entrare in un negozio di elite, ove acquistare un capo o un accessorio (od ottenere un “servizio”) ad un prezzo elevato per usufruire di un’attenzione eccezionale ed impeccabile, dedicata a te come cliente, basata anche su un comportamento ben studiato per aumentare la desiderabilità dell’acquisto ed anche a giustificarne il costo.

Ovviamente ci sono delle eccezioni.

Lo stesso vale per l’istruzione privata, scuole e università belle, accattivanti ed efficienti, con docenti e servizi di notevole livello ed il cosiddetto placement.

Tutto questo ha, ovviamente, un maggior costo, che dovrebbe “fare la differenza” con le altre istituzioni similari, come quando si effettua un acquisto di una borsa Hermes, perfetta ed impeccabile  rispetto ad altri prodotti.

Ovviamente,  ci possono essere delle eccezioni.  

E posso parlare in prima persona.

Essendo appassionata di moda, ho deciso di iscrivermi ad un master presso una “prestigiosa” università privata, proprio perché il settore - essendo considerato dai più “frivolo” – necessita un approfondimento presso una struttura di prestigio o, altrimenti, meglio lasciar correre.

Sulla docenza non ho nulla da eccepire, tranne qualche riserva su un paio di personaggi che - a mio giudizio - non sono stati in grado di svolgere il loro compito. Nessun professore “di fatto”, ma tutti professionisti che hanno dato un approccio più pratico che didattico ed una visione a 360 gradi delle varie materie trattate.

Passiamo all’organizzazione … e questa è la nota dolens. Ho frequentato le scuole pubbliche e l’università pubblica, ma non ho mai riscontrato tanti disservizi come in questa esperienza.

Lezioni che saltano e “periodi morti”, nel vero e proprio senso della parola, trascorsi a casa aspettando una mail con la quale venisse comunicato l’orario; il non aver rispettato il regolamento sulla parte riguardante il numero delle ore di alcuni moduli (ogni modulo doveva avere una durata minima di 20 ore); la non disponibilità del direttore dei corsi di fronte ai nostri problemi; l’averci fatto fare la metà degli esami negli ultimi due mesi (su 18 moduli, 9 verifiche sono state fatte dal 14 settembre fino al 3 novembre) arrivando a 3 prove anche in un solo giorno, una delle quali corrispondeva ad un modulo, della durata di 8 ore scarse, svolto il giorno prima; l’averci fatto verbalizzare esami di cui ancora ad oggi, da tre settimane della fine del corso, non ci è ancora stato comunicato il voto ed infine altre varie irregolarità più o meno gravi che però non sto qui a citare.

 

Per la fine del master era prevista una tesi, project work … perché si vuole essere internazionali: un lavoro svolto in gruppi su “un progetto basato sul caso reale di XXX, relativo agli obiettivi prefissati e contesti reali. Dopo aver ricevuto i dati rilevanti da parte dell'Amministratore Delegato di XXX, gli studenti dovranno svolgere un'analisi dettagliata del brand, del mercato di riferimento, del consumatore (attuale/potenziale) e del contesto competitivo. Lo scopo del lavoro d'aula è delineare un percorso concreto che rispecchi l'obiettivo posto dall'azienda” - questo recitato sul sito.

Peccato che anche qua i problemi non sono mancati; ci è stata comunicata “la traccia” un mese prima della consegna, ma le settimane di effettivo lavoro sono state due perché nel mentre abbiamo dovuto terminare le lezioni e le verifiche; i dati che ci sono stati forniti dall’AD (in parte non esatti) non erano esaustivi per ben sviluppare un progetto concreto e, alla richiesta di ricevere dati almeno più completi, ci sono state sollevate solo inutili problematiche senza fornirci le informazioni necessarie.

Infine, il metodo di valutazione e la relativa spiegazione non l’ho trovata a mio giudizio esaustiva, liquidati i gruppi in 5 minuti, lasciando chi si e chi no con l’amaro in bocca ed un bell’arrivederci.

Il progetto finale, considerato alla stregua di un esame solo un po’ più complesso, è stato lo specchio di questo master, degna conclusione di un percorso con degli ottimi insegnamenti che però e purtroppo passano in secondo piano a causa della mal strutturazione e disorganizzazione.

Un gran peccato.

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