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Zebedei vs. Cojomberi: 1-1

 

 

                        La prima partita del nuovo Parlamento europeo è stata giocata.

            I deputati britannici si sono alzati in piedi e hanno voltato le spalle al momento dell’inno europeo, come alcuni deputati sovranisti francesi e catalani.

            Un bel gesto, non c’è che dire. Uomini di coraggio e di fede: vogliono andarsene ma si sono fatti eleggere lo stesso al Parlamento. Intanto, prendono soldi. Poi, se le cose vanno male e la Brexit non si fa, loro restano, legittimati come tutti gli altri. Eravamo abituati ad altri Inglesi, spesso presi a modello delle loro virtù “romane”. Povera Albione!

            Tutto si può dire, però, ma non che siano educati. Quanto alla loro utilità, è la stessa di quella delle precedenti rappresentanze britanniche: zero. Prima se ne vanno meglio è per l’Europa.

            Almeno sovranisti e catalani sono rimasti seduti. Loro no. Coerenti rappresentanti del popolo inglese al Parlamento europeo, voltano le spalle all’Europa. E così sia.

            Invece, che fa il Movimento 5Stelle? È come l’asino di Buridano, sta fermo in mezzo al guado. Nessun gruppo parlamentare li ha voluti. Inutili, di fatto, sono riusciti ad esserlo anche a Strasburgo.

            Certo, loro portano il cambiamento: una visione popolar-pastorale più da parrocchia che da provincia. Sono contro tutto perché, a loro avviso, c’è tutto da rifare. Forse hanno pure ragione, ma rifanno? No, polemizzano, arroccati su posizioni assurde.

            Sono populisti, anche se il popolo che li ha votati a ogni elezione ne rinnega una parte. Sono puri, come bambini che credono alle fate, ma al governo ci sono le streghe e gli stregoni.Sono liberali, ma vogliono mettere ancora quattrini in quella voragine del cielo che è l’Alitalia. Sono statalisti, perché hanno deciso che le concessioni autostradali devono essere revocate  e affidate all’Anas (altro buco).

            Sono di sinistra, ma disdegnano il PD (troppo a destra). Odiano Berlusconi ma stanno al governo con un partito, la Lega che, grazie a loro, è diventato il partito leader della destra. Sono legittimisti perché sostengono Maduro, che è un dittatore, salutano con il pugno chiuso le Forze armate il 2 giugno e una di loro è il Ministro della Difesa. Sono contro la TAV per ragioni liturgiche Oggi Panorama dice che è costata più la difesa in Val di Susa organizzata  per impedire le devastazioni degli anti-TAV  che quanto fino ad ora si è speso per la TAV.

            Il Movimento è l’esempio della contraddizione e del non senso. Dipendono da un privato (Casaleggio jr.) cui danno soldi per essere “gestiti”, sono “garantiti”da un comico, Grillo, e credono fermamente nelle virtù della rete.Quanto a cultura in genere, e di governo poi, meglio non parlarne.Come assieme non c’è male.

            Ora, se stanno in Europa, vorrei che si guadagnassero lo stipendio. Esclusi dai gruppi parlamentari tradizionali, che faranno? Saranno alla mercé del più forte, oppure il loro voto sarà solo di scambio (oggi si dice che votano secondo coscienza). Un po’ poco per tanto trionfalismo.

            Intanto, occorre decidere per le nomine.

            La spartizione iniziale decisa a tavolino tra Francia e Germania è saltata. La maggioranza del Parlamento è democratico-popolare (cioèdemocristiana, vista la prevalenza della CDU della Merkel).Il risultato è un po’ cambiato: invece di un tedesco abbiamo una tedesca. Poco male, perché loro sono seri e una donna lo è ancora di più. Alla BCE, scaduto il tempo di Draghi, a ottobre, ci andrà una francese e sarà certamente altrettanto competitiva.Un italiano, Fossoli, del grupposocialdemocratico,dà il cambio a Tajani alla presidenza del Parlamento, in staffetta fra due anni e mezzo con un altro. Da segnalare, infine, il cambio della Mogherini con uno spagnolo. Non è una perdita.

            In buona sostanza, la Merkel e Macron continuano a imperare. È solo cambiato il sesso, in linea con i tempi.

            Quello che mi sembra idiota è il peana dei media sulla quota rosa. Non importa se in cima alle Istituzioni comunitarie ci sono maschi o femmine. Importa quello che c’è nella loro testa e cosahanno intenzione di fare. Questo sembra che non interessi alcuno.

            La rappresentanza italiana al Parlamento europeo è dispersa nei vari gruppi, salvo 5Stelle, orgogliosamente sola e inutile. Se qualcuno pensa che il nostro Presidente del Consiglio, Conte, siaemotivamente legato a 5Stelle, forse non sbaglia, ma è comunque l’unico che si agita.Poiché è la faccia pulita del governo giallo-verde, gira il mondo, come del resto tutti gli altri leaders, cercando di riuscire simpatico a tutti e di svolgere un ruolo che gli altri non sono in grado di svolgere.

            Bene o male, più bene che male, riesce a conciliare il diavolo e l’acqua santa, spiegando, smussando, cercando contatti personali, sviluppando una sua politica nei confronti delle Istituzioni dell'Unione, infilandosi nei meccanismi delle procedure comunitarie. Almeno, è presente.

            Per il resto, salvo l’incognita di chi sarà il Commissario italiano per un portafoglio “di peso”, come auspicato dal nostro Governo, tutto tace, in attesa della benedizione dei nostri conti da parte della Commissione. Se accadrà, sarà un risultato notevole.

            Tra i brexisti di Farrage e i 5Stelle al Parlamento europeo, la partita, attualmente, è uno a uno. Aspettiamo la rivincita fra il partito che non vuole l’Europa e quello che non sa cosa fare in Europa.

 

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