Le Sardine al governo


Mi mancano. Devo confessarlo, mi mancano. Ma dove sono finite?

Parlo delle Sardine, quel movimento che fino a qualche mese era agli onori della cronaca, pieno di giovinotti imberbi esaputi, che snocciolavano risposte vaghe a domande precise. Volevano salvare il mondo con la sfrontatezza degli adolescenti, magari un po’ in ritardo rispetto al ‘68.

Mi mancano. Dove sono finiti, a casa dalle mamme? È probabile.

Ora il mondo sta crollando e loro non ci sono più a dirci come fare. E sì che ne avremmo bisogno! Finché si trattava di fare i diversi e di stare sulla cresta dell’onda, tutto andava a meraviglia.

Ospiti in TV, comparsate dalla Gruber, da Vespa, dall’Annunziata. Che successo!Quell’inesperienza suscitava tanta tenerezza.

Ma come sono bravi questi delle Sardine! Non sanno quello che vogliono, ma lo vogliono subito mentre, noi, invece, abbiamo sbagliato tutto!

È vero, abbiamo sbagliato tutto. Loro no, perché dovevano ancora crescere. Se sono cresciuti tronfi e ignoranti, ma apparentemente con la modestia di un francescano, è colpa nostra, come i Ministri del nostro governo.

Però, devo confessarlo, mi mancano. In questo tripudio di sciocchezze che ci ammannisce il governo giallo-verde, francamente, potrebbero fare la differenza. Almeno, non prendono 20.000 euro il mese. È già tanto; provvedono mamma e papà.

Ad esempio, loro così puri che odiavano Salvini, cosa penseranno delle nomine in atto che premiano gli uomini di Renzi?

Succede che governa un uomo senza una vera forza politica ma abile nel ricatto, che sfrutta la mancanza di un capo nel partito di maggioranza parlamentare, l’interesse di metà dei parlamentari di continuare a prendere 25.000 Euro al mese e l’ambizione di unPremier di stare al suo posto di comando a qualunque costo.ovviamente, nessuno ne parla.

In Nuova Zelanda e nella Corea del Sud i Parlamentari hanno rinunciato a parte delle loro prebende, vista la situazione. Da noi, non ci pensano neppure. Solo i 5Stelle, pare, si sono ridotti lo stipendio, ma a vantaggio della Casaleggio associati.

Poi, c’è un eroe ai più sconosciuto, il grande manager Colao. Non vuole fare il Ministro. Preferisce una prebenda da consigliori capo. Deve essere più conveniente, viste le remunerazioni principesche alla Vodafone e la liquidazione che ha ricevuto.

Quanto costa la pletora degli illustri sconosciuti esperti di cui si circonda il (nostro) Presidente del Consiglio? I soldi non ci sono per la gente che fa la fila, ma per dare consigli a chi non sa dove mettere le mani, però, ci sono. Quanti? C’è una risposta a questa legittima domanda di uno che paga le tasse?

Siamo in emergenza, è vero, ma questo non giustifica né l’indecisione perenne né lo sperpero.

Adesso, siamo tutti con il fiato sospeso. Che succederà al prossimo Consiglio dell’Unione? Ci caleremo le brache, come suol dirsi, o batteremo i pugni sul tavolo? Batteremo i pugni, ci diranno di no e dopo, che si fa? Battiamo moneta dopo aver battuto tamburi?

Il (nostro) Presidente del Consiglio spara cifre come se avesse in tasca i miliardi. In realtà è una scatola vuota. Lo Stato non dà una lira, dà garanzie (chiacchiere), ma i soldi devono tirarli fuori le banche. Va benissimo. Gliene abbiamo dati tanti che mi sembra giusto che soffrano un po’ anche loro. Naturalmente, nessuno s’interessa ai risparmiatori che quei soldi li hanno dati alle banche.

Abbiamo un’Italia divisa, al solito, fra un Settentrione in preda all’epidemia con una media di cinquecento decessi il giorno, e un Centro-Meridione che, stando alle statistiche, sembra cavarsela assai meglio.

Il prurito della ripartenza economica è all’ordine del giorno. Non si sa se ci sarà un ordine del Comitato centrale di Palazzo Chigi oppure se, in nome della democrazia partecipata (si dice così), ogni Regione farà quello che vuole. Credo che, alla fine, si opterà per la seconda soluzione così, ogni Presidente avrà la sua responsabilità e il governo ne esce pulito (la politica delle mani nette).

Così, tanto per parlare, secondo chi mi legge, chi dovrebbe ripartire per primo? La logica e il buon senso opterebbero proprio per il Centro e per il Meridione.

Questa sarebbe, finalmente, la grande occasione di riscatto. Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia–Romagna sono ancora in mezzo al guado. Aprire al Nord scatenerebbe nuovi contagi. Possibile che non ci pensa nessuno?

Mi correggo: ci pensa Crimi, il cancelliere di tribunale di professione, nuovo Capo di 5Stelle, che si erge a giudice e pubblico ministero: vorrebbe commissariare la Regione Lombardia e, magari, incriminare Fontana..

Ma il Ministro dell’Interno, il Ministro della salute, lo sanno o lo leggono solo sui giornali, se sanno leggere? E il (nostro) Presidente del Consiglio non apre bocca?

Sì, mi mancano le Sardine con quell'ingenuità riottosa che piaceva tanto alle signore. Forse, al governo, avrebbero fatto meno danno.

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