Anziani improduttivi


Finalmente un altro DPCM In arrivo! Ci mancava: uno per domenica, e questa è passata senza decreti. Una iattura.

Il governo ponza, riuniti tutti i vertici possibili. Lavorano, si dice, lavorano tanto. Sarà, ma i risultati fino ad ora rischiano di portare a una sommossa. È meglio se non lavora. Forse non sanno lavorare. Alcuni, poi, di certo, non hanno mai lavorato. Bisogna compatirli. Non sanno quello che fanno e non si rendono conto di cosa dicono. La pandemia ha messo le ali a tutti i cretini del palcoscenico nazionale.

Prendiamo Toti, il “Governatore” della Liguria. Per lui, l’ha detto oggi, gli anziani no n sono produttivi. Vanno tenuti a casa.E che ne sa lui? Dimentica che se è in quel posto lo è perché per lui hanno lavorato gli anziani, suoi e altrui, perché è il frutto, ahimè malato, dei suoi genitori che sono anziani.

In un Paese dove gli anziani sono quasi la maggioranza della popolazione, ha scoperto che sono improduttivi. Certo, prendono la pensione, dopo aver lavorato una vita, una pensione spesso miserabile, non certo come quella di Toti, sulla quale campano spesso figli e nipoti. Questo è un servizio sociale, anche se Toti non lo capisce.

Ma in che mondo vive, questo Toti? Gli anziani sono improduttivi, a milioni. L’ha detto lui e basta. Dev’essere una verità assoluta. Se gli vanno dietro, Toti non è solo un cretino, ma in compagnia di cretini. E li abbiamo anche votati, noi anziani!

Il guaio è che Toti non è solo. Il governo pensa (forse il verbo non è adatto, ma non ne trovo uno migliore) che nel nuovo decreto deve essere impedito agli over ‘70 di uscire da casa. È una bella pensata. Da cretini.

Se esce Mattarella dal Quirinale, che non è più imberbe da qualche tempo, che fanno, lo arrestano i corazzieri? E il Berlusconi, così truccato da sembrare una vecchia checca per apparire più giovane, lo ingessano a casa perché non è più trentenne? Largo ai giovani! Sì, ma con la testa a posto.

I nonni a casa e i bambini a scuola, epidemia imperversante: si può essere più stupidi di così? I nonni devono andare in un lager, magari una RSA, così muoiono più in fretta e fanno salire le statistiche del piagnisteo nazionale. Magari, a Bruxelles, ci fanno un altro prestito, a babbo morto.

Buona parte dell’economia è mandata avanti anche dagli anziani. Vogliamo parlare degli artigiani? Di chi fa un secondo o terzo lavoro, possibilmente in nero, di chi si arrangia con lavoretti extra per arrotondare le entrate? Lo fanno gli anziani.

Chi va davanti alle scuole a prendere i bambini, visto che i genitori sono occupati? I nonni, più o meno giovani. Anche questo è un servizio sociale. Forse non è produttivo, perché nella mente bislacca di Toti et similia (v. governo) è produttivo solo chi fa qualcosa di concreto in fabbrica. Siamo a questo punto, nell’era digitale e dei servizi!

Questo Governo malconcio è il peggiore che ci potesse capitare, in un continuo negoziato fra i vari partner perché nessuno è in grado di decidere. Quanti “vertici” e quanti Consigli dei Ministri? Decine e decine. Non vanno d’accordo su nulla, l’unico obiettivo comune è quello di restare in sella, arrivare al semestre bianco e, poi, si vedrà.

Del Paese, al Governo, non gliene frega nulla. Il PD è attaccato come una piattola a 5Stelle. Protesta, distingue, sollecita, rinvia. Non fa politica, segna il passo, in attesa che il dolore passi. Non si sa bene che cosa voglia, ma intende restare attaccato alle poltrone. Perderà voti? Sarà, ma intanto ci stanno incollati.

Dell’altro partner, non vale neppure la pena di parlarne. Sarà pure brava gente, per carità, tanti minuscoli Masaniello, ma nella mia azienda, se l’avessi, non ne assumerei neppure uno.

A questa gente, in genere venuti fuori dall’anonimato, come Conte e tantissimi altri, abbiamo dato credito, li abbiamo creduti il vento nuovo che spazzasse le macerie di una lunga serie di governi inetti, li abbiamo eletti, abbiamo loro dato in mano le chiavi del potere perché lo esercitassero. Ma si può affidare a dei saltimbanchi la gestione dell’Italia?

Il Paese se l’è cercata, anche perché la scelta non era facile. Abbiamo sbagliato, dolorosamente, e siamo colpevoli prima di tutto noi elettori, in prima battuta. D’altro canto, a destra come a sinistra, c’è il vuoto. Un vuoto elegante, come la Bernini e la Gelmini, un vuoto polemico e rissoso, come il Salvini, un vuoto nostalgico di potere, come la Meloni. Il resto è ancora peggio: il nulla

La vogliamo fare davvero una sommossa, noi, tutti gli anziani di questo Paese, per rovesciare questi cretini? Voglio vedere la polizia e i carabinieri schierati con i manganelli e gli idranti contro il loro padri e i loro nonni. Li voglio proprio vedere.

Ma attenzione, gli anziani non sono le Sardine. Se fanno una sommossa, la portano fino in fondo, tanto, non hanno nulla da perdere. Li aspetta solo la morte. Se si rischia una sommossa, non spara nessuno, ma li cacciamo da Palazzo Chigi a calci nel culo, con le scarpe chiodate. Basta, con questi imbecilli!

Roma, 02/11/2020

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