• Navone Luigi M. Libero Pensatore e Templare

Pecora è ora che diventi nera!



Gli insulti gratuiti senza fondamento vanno di moda e devono essere puniti coloro che li pronunciano. Gli aggettivi qualificativi si sprecano. Quelli squalificativi a volte non si trovano adattabili al contesto. Insomma la rabbia la sfoghiamo anche così, con l’ironia e il sarcasmo. Tuttavia ci sono nomi che se usati in un contesto ironico-sarcastico, diventano aggettivi “espressivi” di comportamenti e gesta di talune persone. Pecora, è uno di questi. Si presta molto per dar l’immagine di una persona che segue quello che gli sta davanti incurante di quello che gli sta dietro: proprio come fanno le pecore a 4 zampe. Sono coloro che obbediscono perché l’ha detto il telegiornale o il prete o addirittura il Papa a cui non si può disobbedire: è peccato, si va all’inferno. Poi c’è la pecora nera, quella che più si informa dai libri e non dalla televisione, diventa sempre più nera man mano che si accultura che capisce e che si accorge di avere un cervello tutto suo. Per questo essa è sempre più additata e guardata in malo modo, sempre più emarginata dalle altre perché “diversa” come i media servitori del governo hanno inculcato, con una campagna a dir poco viscida e schifosa, la vergogna dell’informazione, ai Covidioti che si sono vaccinati (o meglio insierati con ino-inculazione ad hoc). Costoro hanno visto nel non vaccinato il nemico il “diverso” come veniva detto al TG o scritto sul giornale. Questi non sono giornalisti, ma giornalai! Col passare del tempo però i nodi stanno venendo al pettine. Ci sono voluti due anni affinché gli sciagurati criminali assassini del governo calaassero il sipario e la verità pian piano emergesse.

Da vaccino è diventato siero; da immunitario è diventato inefficace; da durare un anno con la prima dose si è arrivati a durare 5 mesi con tre dosi; dalla campagna, vaccinatevi o morirete, è successo il contrario: a morire sono stati i vaccinati a causa di un siero micidiale con mille effetti collaterali. Da siero miracoloso è diventato veleno per le persone e non si sa ancora cosa accadrà a lungo termine. Anche l’AVIS ha dubbi sul prelevare il sangue ai vaccinati: stanno facendo ricerche ben precise. In ultimo da siero sicuro e testato è diventato sperimentale fino al 2024. Ora le pecore si rendono conto che sono state prese in giro dal governo e dalla sedicente “penna bianca” che è la vergogna di tutti gli Alpini: colui che vuole venire a prendere a casa i non vaccinati! Gli ha dato di volta il cervello: fatelo dimettere è pericoloso più del virus. Ora si rendono conto che hanno fatto da cavia ma nonostante questo stanno portando i loro bambini al macello senza che vi sia un obbligo. È allucinate! Sei un genitore e dovresti proteggere tuo figlio. Se il vaccino non ha funzionato con i grandi, perché dovrebbe funzionare con i piccoli? Mi giunge in questo momento notizia della bambina tredicenne morta dopo l’iniezione del siero a Lecce. Ho due figlie e mi sono immedesimato nel dolore che proverei! Eppure il primo giorno di apertura dei macelli c’erano code infinite di Covidioti Pecora con i loro figli che venivano inoculati, cioè rovinati per tutta la vita, in mezzo a fantocci, pupazzi e mascherine danzanti. Che pena, che tristezza: sembrano le code dinanzi ai forni crematori (solo che là mancavano i “danzanti”! Ancor più arrabbiati sono i Covidioti pecora che si sono resi conto che per un siero sperimentale in caso di effetto collaterale o morte, non è previsto alcun risarcimento alle famiglie. (fatto salvo forse per chi è stato obbligato al vaccino per lavoro come esercito, polizia, infermieri; ma ci vuole un buon avvocato e durerà la causa anni e anni e molte finiranno sul tavolo del tribunale europeo). Insomma: cornuti e mazziati! Non offendetevi se siete chiamati pecore. Se fate come quella nera che si accultura, ci saranno tante più pecore nere che bianche e tanti meno morti o rovinati dal siero. Fate in modo che venga dimenticata la vostra fragilità mentale perché avrete imparato ad usare il vostro di cervello, non quello di una scatola parlante! Non abbiate paura delle parole del Papa: non ascoltatele proprio, perché la chiesa, come lo è sempre stato, è complice di quanto successo al cervello di molti di voi sta tirando i remi in barca pure lui ammettendo cose lapalissiane: il peccato di carne non è poi così grave (spero non voglia dare una scappatoia ai pedofili). Sin da bambini vi hanno inculcate paure che vi hanno portato (non a tutti per fortuna) a non ragionare più da voi stessi. Sempre dubbi, punizioni, inferno, purgatorio, paradiso e balle di questo genere. La chiesa sarebbe da denunciare per circonvenzione di incapaci e per fandonie reiterate . Ma ognuno dovrebbe avere una sua opinione, non prendere a prestito quella degli altri. Soprattutto si fa confusione fra chiesa (voluta dagli uomini per sopraffare altri uomini) e DIO (speranza e supporto psichico per chi vuol crederci). Due cose completamente diverse. Come il siero inoculato che non immunizza e una pasticca che cura il virus! Io sceglierei la seconda in caso di infezione. Sia chiaro che non c’è l’ho con la religione ma semmai con i preti, pur tollerando tutto ciò che per una persona è importante, la fa stare meglio: in questo caso non criticherò mai! Poi non è tutto sbagliato: i dieci comandamenti sono un buon inizio per un comportamento leale e schietto in una società. C’è da domandarsi: ma quelli che vanno in chiesa, li rispettano tutti i comandamenti?

Dunque, pecore cercate di diventare nere, passere inosservate e agirete per il bene vostro e dei vostri simili!