• Navone Luigi M. Libero Pensatore e Templare

Rispetto per la dignità umana!


Italia: decaduti i Diritti Umani e la religiosità!

Ecco un motivo che “giustifica” il decadimento della tutela dei Diritti Umani e della Costituzione, manifestatosi dall’inizio dell’epidemia COVID 19. Le vere conseguenze non saranno materialistiche, ma mentali!

Io affermo, senza paura di smentita, che la mancanza di rispetto delle convinzioni religiose delle persone è la via che apre la porta alle barbarie al totalitarismo ed al decadimento dei Diritti Umani.

Partendo da uno dei concetti fondamentali espresso nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 18 dicembre 1948, che garantisce ad ogni individuo la piena libertà di poter esporre le proprie idee personali, è evidente che la strada da percorrere è ancora lunga. Ci troviamo in una situazione dove il materialismo, il valore del denaro, di quanto si “è alla moda”, ha il predominio sulla nostra vita e questo ci porta a non valorizzare più gli altri esseri umani. Quindi, l’eccessiva importanza data ai “valori materiali” è di per sé una violazione continua di quello che è proprio l’aspetto più intimo della dichiarazione stessa, ossia l’amore per il nostro prossimo e l’uguaglianza tra tutti quanti gli esseri. La religione stessa (intesa nella sua totalità) ha subito questo genere di cambiamento, di adeguamento alle esigenze materiali. Non dico che l’emancipazione o l’evoluzione siano un male, ma non può solo esistere lo sviluppo tecnologico e materiale senza un adeguato sviluppo umano e religioso. Negli arsenali ci sono migliaia di bombe atomiche ed armi chimiche e batteriologiche; se si è arrivati a tutto questo vuol dire che qualcosa si è tralasciato o non si è conosciuto in merito alla spiritualità dell’uomo ed alla sua natura religiosa.

Il Covid non si è diffuso per un errore dei cinesi! È un atto voluto da un Team nel quale c’è pure Draghi!

Pertanto intravedo per il prossimo futuro nel nostro Paese (ma anche in tutto il mondo) un duro colpo riguardo alla libertà religiosa e il rispetto dei Diritti Umani.

Ecco perché.

Partiamo da un concetto comune di ciò che si intende per religiosità. Come libero pensatore e non più credente, una cosa è credere nella propria religione o nell’educazione religiosa ricevuta nella propria infanzia, radicate in sé, poi, attraverso il percorso della vita o modificata del tutto; un’altra cosa è l’essere soggetti al governo religioso. Quindi bisogna per prima cosa fare una suddivisione tra gli insegnamenti religiosi semplici e genuini e l’uso da parte degli uomini di questi insegnamenti, che spesso è stato strumentalizzato ed usato per rendere l’uomo ancora più soggiogato e schiavo di idoli o paure. Quando i principi del credo di una persona, che a volte si tramandano da millenni, vengono annullati da leggi o da decisioni di governi che non rispettano questi principi, che non sono solo religiosi ma, prima ancora, morali, ne deriva un decadimento di quella cultura e tradizione. Colpa anche di chi ai vertici predica bene e razzola male. Allo stesso modo, riallacciandomi a ciò che ho detto all’inizio di questa logica, sia in passato che ai nostri giorni, la causa religiosa è stata usata da alcuni leader stolti e con interessi poco spirituali, per generare guerre ed odi tra le persone; il fanatismo è lo strumento che, poggiando sull’ignoranza, è usato dai despoti o dai folli per distruggere gli altri o chi ritengono possa ostacolarli utilizzando il semplice “dividi et impera”: cosa che un certo Draghi ha imparato bene! Ha creato i vaccinati e i non vaccinati che in un certo qual modo sono in lotta fra loro e comunque divisi, mentre lui “impera dittatorialmente” per i propri loschi interessi e quelli della sua Banda Bassotti. Ma la causa non è mai la religione o il suo credo. Tutte le religioni sostengono la pace ed il miglioramento dell’uomo, in un modo o nell’altro. Alcuni uomini lavorano per la pace, altri per distruggere e questi ultimi hanno pervertito anche la religione. L’ignoranza e l’analfabetismo sono i migliori alleati dell’intolleranza e della persecuzione religiosa; dove vi è ignoranza vi sarà meno rispetto degli altri e maggiore paura e costrizioni. Lo diceva anche Stalin!

Anche nel nostro paese stiamo assistendo a questa mancanza di rispetto del prossimo, ossia alla difficoltà di poter comunicare, di poter esistere e il rischio di essere messo alla gogna sui mass media al minimo errore, come andare al lavoro senza Green Pass. Due pesi due misure, certamente; sta a noi fare in modo che la cultura della libertà diventi una realtà. Una libertà che a mio parere non significa “Ti tollero perché non posso metterti in galera”, ma dovrebbe significare “Ti rispetto perché, nell’osservanza delle leggi, la Tua libertà di pensiero e di religione è importante almeno quanto la mia libertà e se Tu vieni offeso per ciò che pensi anche io lo sono”.

Questo periodo storico, chiamiamolo pure di “dittatura draghiana” con violazione della Costituzione e della Libertà personale e tanti altri Diritti fondamentali dell’Uomo in primis quello di conoscere la verità dei fatti, modificherà confondendoli ancora di più, le giovani menti come è successo l’11 settembre la cui strage ha violato tutti i Diritti dell’Uomo. Credo che quella data sia stato l’apice di ciò che in realtà già esisteva, ovvero, ci sono stati tanti 11 settembre prima del 2001. Guerre, violenze inaudite, stragi di innocenti, donne e bambini, pandemie. Tanti piccoli e grandi 11 settembre che sono passati più o meno inosservati nella nostra “tranquilla vita indaffarata di tutti i giorni”. La tragedia di New York è stata abominevole e più delle altre ha scosso il mondo intero, perché carica di una simbologia che ha fatto crollare quella parvenza di tranquillità e benessere nella quale vivevamo incuranti o inconsapevoli delle tragedie quotidiane di milioni di uomini, donne e bambini, come oggi per il Covid. Quindi le nostre vite sono state toccate e la preoccupazione si è insinuata dentro di noi. I Diritti Umani possono esistere in un mondo dove chi è onesto può essere tutelato, dove i criminali vengono isolati e non protetti come spesso accade; ritengo che, per fare in modo che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani diventi veramente una realtà, ogni uomo e donna e tutti coloro che hanno il dovere di amministrare la vita della maggioranza, debbano essere in grado di difendere le persone oneste, perché è per loro, in primo luogo, che la Dichiarazione fu scritta.

Mauro Luigi Navone

Libero Pensatore

Viterbo, 01/11/2021



foto tratta dal sito https://www.laleggepertutti.it/371267_quali-sono-i-diritti-umani che ringraziamo vivamente